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Premio Giornalistico per la Divulgazione Scientifica Voltolino
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Forte di un’esperienza più unica che rara, di una curiosità divorante e di tanta, giovanile ambizione, nel 1905 fonda a Pisa un settimanale “Il Mattaccino”, definito nel sottotitolo “giornale politico amministrativo illustrato”.(…)
Nel 1907 diverrà direttore di quel “Corriere Toscano” che aveva contribuito a battere con il “Il Telegrafo”.
Quando, nel 1910, Alfredo si rende conto che la doppia attività giornalistica- direttore del “Corriere Toscano” e collaboratore del “Telegrafo”- sta diventando, per tante ragioni, incompatibile, lascia i due giornali e si dedica anima e corpo al “Mattaccino”, la creatura che più ama, forse perché quella che sente più sua. (…)
Dal 1911 Alfredo pubblica sul “Mattaccino” le prime poesie in vernacolo e, non contento, accetta di dirigere un periodico estivo di Montecatini, “Il Tettuccio”, un’ altra bella avventura che lo impegnerà, anche se part-time, per alcuni anni.
In questo periodo scrisse anche due riviste teatrali che furono rappresentate in vari teatri di Italia.
Vinse un concorso per un soggetto cinematografico indetto dalla famosa Casa Ambrosio di Torino e scrisse un soggetto cinematografico per un film del quale fu anche regista:
“L’ impronta fatale “.
Pieno d’ iniziativa fu spesso promotore di manifestazioni che potevano dar vita alla sua Pisa: insieme ad un suo collega giornalista organizzò le prime gare aviatorie in Toscana e, conoscendo personalmente il famoso aviatore Mario Cobianchi, ottenne che venisse a compiere il primo volo in Toscana. |
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