Premio Giornalistico per la Divulgazione Scientifica Voltolino
 
E’ in questo periodo che nascono profonde amicizie con musicisti come Puccini, Mascagni e Zandonai, con cantanti lirici come Caruso e Titta Ruffo, con poeti come Zacconi, Novelli, Salvini e Andò, con uomini politici come l’On. Del Bono e l’On. Queirolo, con uomini di scienza come Guglielmo Marconi e con letterati come Domenico Zanichelli ed Alessandro D’Ancona. Allo scoppio della Prima Guerra Mondiale, la carriera di “Voltolino”, scandita da continui successi, subisce una battuta d’arresto. Non perché la sua vena di poliedrico scrittore e di sapido umorista si sia esaurita o isterilita, ma perché, assetato di nuove esperienze, alla ricerca di nuove sfide, dopo averne vinte tante, decide di abbandonare le scene e di lanciarsi in un’ arena che nulla ha a che fare con l’ attività giornalistica e letteraria: l’impresa.(…)
L’industria nazionale è in pieno boom e, a quella farmaceutica, che sta muovendo i primi passi, si offrono formidabili chanches di sviluppo. Se per tutto l’Ottocento la chimica italiana, almeno nel campo dei medicinali, non aveva fatto progressi significativi, al debutto del nuovo secolo cominciano ad avere notevole impulso gli esperimenti di laboratorio. Nascono allora i farmaci per sintesi chimica, e vedono la luce aziende come la Carlo Erba, la Zambeletti, la Lepetit, la Schiapparelli, la Malesci, la Recordati, l’Angelini, la Ravasini. (…). Il 28 marzo 1917 Alfredo Gentili fonda a Pisa, insieme con alcuni amici, l’ Istituto Galenico. Uomo di larghe vedute, si accorse subito della necessità di allineare l’industria farmaceutica italiana alle più moderne aziende tedesche ed americane, tanto da creare, senza esitazioni, nel proprio laboratorio, un reparto di ricerche scientifiche.
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